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Shoah: Roma, la tragedia del Ghetto rivive nella mostra '16 ottobre 1943'

domenica 20 ottobre 2013
Shoah: Roma, la tragedia del Ghetto rivive nella mostra '16 ottobre 1943'

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Roma, 16 ott.(Adnkronos) - Un lungo percorso tra oggetti, documenti, fotografie. Un itinerario per rivivere una delle pagine più tragiche della Seconda Guerra Mondiale. Ma anche un viaggio nella memoria per far tornare alla luce le storie, le vicende umane di tanti ebrei romani deportati e poi uccisi nei campi di concentramento. Roma ricorda, con la mostra '16 ottobre 1943. La razzia degli Ebrei di Roma', il rastrellamento messo in atto dai tedeschi nel Ghetto della città e in tante altre zone della Capitale il 16 ottobre del 1943. La mostra curata da Marcello Pezzetti, direttore della Fondazione Museo della Shoah, ed inaugurata oggi, sarà aperta al pubblico da domani al 30 novembre. Il percorso espositivo ricostruisce, passo dopo passo, una tragedia non solo ebraica ma anche e soprattutto italiana. "Questa esposizione -ha spiegato Pezzetti- racconta la prima deportazione degli ebrei dall'Italia, una grande ferita per la comunità ebraica e per la città di Roma. E sì perchè gli ebrei non furono prelevati solo dal Ghetto, ma pure dagli altri quartieri della città. La mostra parte dalla storia degli ebrei romani e descrive il modo in cui hanno vissuto in città prima della deportazione". Ad essere evidenziato "è il percorso compiuto dagli ebrei romani che da italiani, e da cittadini liberi, furono deportati". Volto dopo volto, fotografia dopo fotografia, l'esposizione recupera le storie dei tanti cittadini sequestrati e mai più tornati. Ma nella mostra, alla cui inaugurazione hanno partecipato oggi anche il ministro dei Beni Culturali e del Turismo Massimo Bray, e il presidente del Senato, Pietro Grasso, viene dato spazio anche agli aggressori. Viene messa in rilievo infatti la storia dei diversi protagonisti tedeschi che idearono l'operazione. E vengono 'svelati' i volti dei riservisti tedeschi e austriaci che diedero vita all'operazione. "Mi ha colpito moltissimo -ha detto il ministro Bray- la mappa dei luoghi dai quali iniziano ad essere prelevati gli ebrei perché si è trattato di un'azione sistematica in tutta la città. Dà dolore pensare che tutto questo sia stato immaginato da uomini che avevano in testa di privare della vita altri uomini. E' pazzesco".