Londra, 19 dic. - (Adnkronos) - A partire dalla fine del 1945, l'Fbi, per volere del suo direttore John Edgar Hoover, mise sotto sorveglianza due intellettuali francesi di grande fama, massimi esponenti dell'Esistenzialiamo, perch' ritenuti in grado di influenzare l'opinione pubblica "a favore del comunismo": il filosofo Jean-Paul Sartre (1905-1980), e lo scrittore Albert Camus (1913-1960). E' quanto rivela l'ultimo numero del periodico britannico "Prospect magazine", in un articolo basato sulla lettura dei documenti desegretati dell'Fbi, di cui il giornalista Andy Martin ha preso visione presso i National Archives di Washington. Hoover era particolarmente preoccupato dalla diffusione delle idee di Sartre e Camus, autori di libri apprezzati dalla critica e di grande successo presso il pubblico dei lettori. In particolare, il direttore del servizio investigativo americano era quasi terrorizzato dall'autorevole influenza di Sartre, membro tra l'altro del Fair Play for Cuba Committee, un'associazione a sostegno dell'isola di Fidel Castro, ma anche tra gli intellettuali piu' attivi nella protesta contro la guerra in Vietnam e tra le personalita' che misero in dubbio l'ipotesi del cecchino isolato nell'assassinio di JF Kennedy. Oltre a discreti pedinamenti per le strade di Parigi, resoconti sui loro viaggi ed incontri sospetti, il Federal Bureau Investigation esegui' anche delle intercettazioni telefoniche. Gli agenti segreti, nel caso di Sartre, durante un quarto di secolo, non riuscirono a comprendere affatto il lavoro intellettuale di Sartre, ritenendo "misteriosi" i suoi obiettivi politici. (segue)




