(Adnkronos) - La ristrutturazione del Museo è stata possibile "innanzitutto grazie ai finanziamenti giunti dal Cipe, dal Ministero e dalla Regione -sottolinea Prosperetti- che hanno coperto il costo complessivo di oltre 32 milioni di euro, gestiti dalla Unità di missione per il 150° dell'Unità d'Italia. Fondamentale il ruolo dei progettisti, lo studio ABDR di Roma di Paolo Desideri, che hanno saputo sviluppare con uno stile rigoroso, aderente alla qualità del monumento, i contenuti del progetto preliminare redatto nel 2007 dalla Direzione Regionale. L'impresa esecutrice -prosegue il direttore regionale- ha lavorato benissimo, ma tutto questo non sarebbe stato possibile senza l'impegno della soprintendente Archeologica, Simonetta Bonomi, che ha seguito i lavori dall'inizio alla fine, risolvendo problemi organizzativi enormi". Prosperetti annuncia che nel nuovo Museo Archeologico ci sarà spazio anche per l'arte contemporanea. "Abbiamo già cominciato -afferma- commissionando ad Alfredo Pirri, uno dei maggiori artisti italiani della generazione di mezzo, e calabrese di nascita, una grande installazione permanente nella hall d'ingresso, da lui ribattezzata 'piazza', ma intendiamo continuare sfruttando tutti i nuovi spazi a disposizione. L'arte contemporanea è uno straordinario veicolo di comunicazione, utile ad avvicinare al Museo un pubblico più vasto". Quanto al progetto di ampliamento sotterraneo del Museo, con uscita su piazza de Nava, Prosperetti spiega che "la realizzazione del progetto, affidato al vincitore del concorso internazionale, Nicola Di Battista, era stata già avviata attraverso una gara d'appalto bandita a settembre. Purtroppo -sottolinea- abbiamo registrato una forte opposizione da parte di alcune associazioni molto influenti in città, ed abbiamo dovuto interrompere la gara, su richiesta della Regione. Ma non intendiamo perdere il finanziamento e troveremo una soluzione su cui si possa avere il consenso di tutti, perché l'ampliamento è una condizione essenziale per la fruizione del museo, e per la sua più forte integrazione, anche economica, nella vita quotidiana della città", conclude il soprintendente della Calabria.




