(Adnkronos) - La scelta del tema specifico cui la mostra e' dedicata - la maiolica "istoriata" del Cinquecento - e' stata dettata dalla particolare attrattiva che potranno esercitare, anche sul visitatore profano, il fasto principesco e la varieta' decorativa di questi oggetti d'arte. Prodotti specialmente dalle manifatture di Faenza e di Urbino, nel corso del Cinquecento essi incontrarono il massimo favore delle corti e dei grandi signori di tutta Europa, coniugando alle forme maestose e complesse (talvolta addirittura monumentali) della ceramica, tutta la suggestione della grande pittura contemporanea e dei suoi illustri soggetti di mitologia classica e di storia antica". Fu cosi' dato un contributo allo sviluppo di uno stile pittorico "che ebbe nella maiolica, a causa e in forza delle tinte limitate, le sue riconoscibili tipicita': gli azzurri intensi di cieli e acque, i gialli luminosi, i verdi freschi, tutti condotti con un ductus ampio e sicuro, che raggiunse nelle grottesche 'alla raffaellesca' prove di guizzante compendiario", come ha spiegato la soprintendente Cristina Acidini. (segue)




