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Premio Strega, Mari resta in gara dopo la polemica sulle offese a Michela Murgia

domenica 21 giugno 2026
Premio Strega, Mari resta in gara dopo la polemica sulle offese a Michela Murgia

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Michele Mari resta in gara. A sciogliere ogni dubbio la Fondazione Bellonci. "Sulla stampa abbiamo letto che la Fondazione Bellonci starebbe valutando l’ipotesi di escludere Michele Mari dalla ottantesima edizione del Premio Strega. Questa eventualità non è consentita dal regolamento", fa sapere l'istituzione culturale italiana organizzatrice del Premio Strega. "In primo luogo - si legge nella nota -, perché la titolarità del Premio Strega, che la Fondazione gestisce con l’azienda Strega Alberti, appartiene ai 460 Amici della Domenica, che propongono i libri candidati e determinano insieme alle altre componenti della giuria l’opera vincitrice". "E poi - prosegue -, cosa ancora più importante, perché il Premio è una competizione tra opere".

"Per questa ragione, il regolamento prescrive che neppure l’autore, qualora abbia acconsentito a iscrivere la propria opera, possa ritirarsi dalla gara", prosegue la nota."Gli scrittori si esprimono essenzialmente attraverso i loro libri e vorremmo che in questo momento la parola tornasse alla letteratura. Abbiamo ritenuto inopportune le frasi attribuite a Michele Mari e, dal momento che la polemica nasce da un episodio avvenuto durante una tappa di trasferimento del tour organizzato dalla Fondazione, abbiamo creduto doveroso prendere le distanze da quelle affermazioni. Ma ciò non ha alcun rapporto né con un giudizio di merito sui libri in gara né con la prosecuzione della stessa", conclude la nota. 

Mari era finito nella bufera per alcune frasi su Michela Murgia pronunciate durante una lite con Teresa Ciabatti. Tra le frasi attribuite allo scrittore: "Michela Murgia era intransigente e violenta, perché era brutta. E sfogava così la sua rabbia".