(Adnkronos) - La stratificazione culturale presente in una citta' come Roma e' quello che ha sempre attratto l'artista, che insegna tra le altre cose pittura all'Accademia di belle Arti di Carrara. "E' un luogo -spiega meglio Galliani- dove c'e' tutto a livello artistico, si va dal passato alla contemporaneita'. Il mio disegno parte dalla tradizione rinascimentale ma si porta dietro tutto il cambiamento fino al contemporaneo". E il "il mantenimento delle proprie origini all'interno della trasformazione nel contemporaneo" e' proprio una delle cifre stilistiche di Omar Galliani, che grazie a questa caratteristica ha vinto nel 2003 la prima Biennale d'Arte Contemporanea di Pechino. "Lavorando spesso in oriente -racconta- in Cina ho avuto modo di essere riconosciuto per la mia identita' italiana". "Se dovessi descrivere il perche' del mio intenso rapporto con Roma -dice l'artista -direi che mi sento un po' come un muro romano. Cosparso di tante tracce, che vanno dall'eta' imperiale fino all'ottocento, con almeno 1800 anni dentro ma che e' tutto meno che morto". Questa esposizione si svolge in concomitanza con 'OMAR/ROMA/AMOR'al Museo Bilotti nelle Aranciere di Villa Borghese - sempre con l'organizzazione ed il coordinamento dell'Artribu' - che continua idealmente il percorso di Omar Galliani nella citta' eterna, aggiungendo nuovi e sconosciuti elementi al proprio viaggio. "Ho scelto questa doppia esposizione in contemporanea con la galleria al Museo Bilotti -dice Galliani- decidendo di presentare al pubblico altre opere fortemente legate a Roma ma di dimensione monumentale".




