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Terremoto: L'Aquila, individuati siti-simbolo per avviare restauro patrimonio culturale

domenica 29 aprile 2012
Terremoto: L'Aquila, individuati siti-simbolo per avviare restauro patrimonio culturale

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L'Aquila, 24 apr. - (Adnkronos) - Riavviare il restauro post sisma del Patrimonio Culturale dell'Aquila e del territorio del cratere attraverso alcuni luoghi simbolo. E' stato questo il tema al centro della prima riunione di coordinamento convocata dalla Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell'Abruzzo, tenutasi all'Aquila presso la nuova sede dell'Ufficio dal direttore Fabrizio Magani. Tra le priorita' emerse nel corso dell'incontro la definizione delle risorse gia' disponibili e di quelle derivanti dalla contabilita' ancora nelle more della struttura del Commissario per la Ricostruzione. La riunione ha individuato alcuni siti di particolare significato per la storia del territorio da cui, una volta definiti i passaggi amministrativi previsti dall'Opcm 4013, si potranno iniziare concretamente i procedimenti per il restauro. Si tratta della Chiesa di San Pietro Apostolo ad Onna, su cui c'e' l'impegno della Germania, il cui progetto esecutivo e' gia' in fase di approvazione; Porta Napoli che e' stata adottata dalla Fondazione Carispaq; Oratorio di San Giuseppe dei Minimi che beneficia della donazione del Governo del Kazakistan; Palazzetto dei Nobili per il cui restauro c'e' l'impegno della Camera dei Deputati; Santa Maria del Suffragio o Anime Sante per il cui restauro c'e' l'adozione del Governo della Francia; Palazzo Ardinghelli e la Chiesa di San Gregorio Magno che saranno restaurati con il contributo della Federazione Russa. Si stanno anche valutando le situazioni della Basilica di Santa Maria di Collemaggio e della Cattedrale di San Massimo. Per quest'ultima la Curia sta definendo il progetto esecutivo. All'incontro hanno partecipato il Comune dell'Aquila, con gli assessori alla ricostruzione Pietro Di Stefano e alla ricostruzione dei Beni Culturali Vladimiro Placidi, e la Curia dell'Aquila con Don Alessandro Benzi Vicario Episcopale per i Beni Culturali e Marco Volpe coordinatore Generale Beni Culturali.