Roma, 10 dic. (Adnkronos) - Per uscire dalla recessione in cui si trova l'Italia, due sono le possibilita': "la ripresa del mercato estero e delle esportazioni o la salvaguardia del reddito reale delle famiglie italiane" e per aiutare le famiglie Monti "deve bloccare tutte le tariffe pubbliche". Il Codacons commenta cosi' gli ultimi dati Istat che mostrano a ottobre un calo del 6,2% su base annua e dell'1,1% su base mensile della produzione industriale, sottolineando come queste siano le uniche due possibilita' visto che "il fiscal compact non consente politiche keynesiane di investimenti pubblici". Nel primo caso, spiega il Codacons, "si tratta di aspettare sulla riva del fiume che la buriana passi mentre nel secondo si tratta di fare politiche di aiuto alle famiglie. Per questo il premier Monti, prima di andarsene, dovrebbe varare l'unico provvedimento che potrebbe passare al vaglio del Parlamento anche nell'imminenza di una campagna elettorale: bloccare tutte le tariffe pubbliche per almeno 6 mesi, fino all'insediamento del nuovo Governo. "Altrimenti - prosegue poi - fin da gennaio le famiglie italiane si troveranno a pagare l'aumento del canone Rai, dei pedaggi autostradali, delle multe per violazioni al Codice della strada. Per non parlare degli aumenti messi in cantiere dagli enti locali, dall'acqua ai rifiuti. Fino a che le spese obbligate aumentano e gli stipendi e le pensioni restano al palo i consumi, e conseguentemente la produzione industriale, non potranno che crollare e la ripresa diventare un miraggio", conclude il Codacons.




