Libero logo

Animali: commercio illegale vale 19 miliardi di dollari l'anno

domenica 16 dicembre 2012
Animali: commercio illegale vale 19 miliardi di dollari l'anno

2' di lettura

New York, 12 dic. - (Adnkronos) - Un'attivita' ad alto profitto (il corno di rinoceronte ha raggiunto il prezzo di 60.000 dollari al chilo) e basso rischio: il commercio illegale di fauna selvatica ha un giro d'affari di almeno 19 miliardi di dollari l'anno ed e' al quarto posto nel commercio illegale a livello mondiale dopo stupefacenti, contraffazione, traffico di esseri umani. Ogni anno, sono commercializzati illegalmente 100 milioni di tonnellate di pesce, 1,5 milioni di uccelli vivi e 440.000 tonnellate di piante medicinali. Lo denuncia il nuovo rapporto "Fighting illicit wildlife trafficking - a consultation with governments" ("combattere il traffico illegale di fauna selvatica - una consultazione con i governi") del Wwf e Traffic, la rete di monitoraggio del commercio della fauna selvatica creata congiuntamente da Iucn e Wwf, presentato oggi in una conferenza degli ambasciatori delle Nazioni Unite a New York. Oltre a minacciare gli animali in via di estinzione, il commercio illegale di specie selvatiche rafforza le reti criminali, mina la sicurezza nazionale, impoverisce le comunita' locali e comporta rischi crescenti per la salute globale. Secondo il rapporto, questo traffico e' gestito da reti criminali sofisticate con un respiro internazionale e i profitti sono utilizzati per l'acquisto di armi, per finanziare i conflitti civili e il terrorismo e attivita' connesse. "I crimini contro la natura sono aumentati in modo allarmante negli ultimi dieci anni, e sono sempre piu' condotti da organizzazioni criminali a livello mondiale. Abbiamo bisogno di una risposta quindi che sia globale - spiega Jim Leape, direttore generale Wwf Internazionale -Sono spesso le comunita' piu' povere del mondo a essere danneggiate da questo commercio illegale, mentre le bande criminali e i funzionari corrotti traggono profitto. I ranger dei parchi piu' a rischio ci stanno rimettendo la vita e quelle famiglie che dipendono dalle risorse naturali stanno perdendo i loro mezzi di sussistenza".(segue)