(Adnkronos) - Un punto non estraneo alla previsione di un utilizzo "virtuoso" - concessione a privati dietro pagamento di un canone - dei terreni agricoli incolti. Per essi si prevede che siano resi disponibili con specifiche modalita' previste in legge, quando la messa a regime costituisca necessita' per la sicurezza idraulica e idrogeologica del territorio. Si tratta in sostanza di quanto disposto in un emendamento dello stesso presidente Rossetti e approvato a maggioranza (astenuto Roberto Benedetti, Pdl): si prevede che i Comuni - o Unioni di Comuni o Province - censiscano i terreni abbandonati o incolti, definiti tali in base a criteri stabiliti nella legge. "E' un aspetto importante e delicato - ha spiegato Rossetti - che investe la sicurezza del territorio; la cattiva gestione, l'incuria e la mancata manutenzione aggravano i problemi che si ripetono ad ogni pioggia". Benedetti ha motivato l'astensione. "Non certo per le motivazioni della norma, che condivido", quanto per "criticita' che sono emerse" anche durante la discussione in commissione. "Ho il dubbio - ha concluso - che possano nascere molti contenziosi". Le nuove norme hanno importanti ricadute sulla legge forestale della Toscana (l.r.39/2000), che modificano in varie parti, e anche sulle disposizioni per la tenuta di S.Rossore e per il funzionamento del comitato di presidenza (l.r. 24/2000). Sul punto e' stato votato all'unanimita' un emendamento di Pier Paolo Tognocchi (Pd), in base al quale le funzioni riferite alla gestione della tenuta sono delegate al Parco, con opportune modalita' di collaborazione con l'ente Terre regionali toscane.




