Torino, 12 dic. - (Adnkronos) - Basta contrapposizioni ideologiche, ritrovare la via del dialogo. E' il monito rivolto dall'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia che, incontrando gli operatori del mondo imprenditoriale, sindacale e i lavoratori in occasione delle prossime festivita' natalizie, ha auspicato che "la 'testa' del gruppo resti a Torino", che gli impegni presi "non vengano meno da parte di tutte le componenti coinvolte" e che "la proprieta' e il management possano continuare a gestire una situazione certamente difficile ricercando sempre la partecipazione attiva dei lavoratori". "Pur nella grande difficolta' che sta vivendo il mercato dell'auto e l'attesa di una ripresa della produzione da parte dei lavoratori, -ha sottolineato Nosiglia - sono lieto che gli impegni recentemente rinnovati dall'azienda riportino un po' di speranza per Mirafiori e l'indotto auto del nostro territorio, oltre che gli altri stabilimenti italiani. Chiedo che sia gli impegni presi che la vigilanza necessaria non vengano meno da parte di tutte le componenti coinvolte e che la proprieta' e il management possano continuare a gestire una situazione certamente difficile ricercando sempre la partecipazione attiva dei lavoratori". "Per raggiungere questo obiettivo - ha proseguito l'arcivescovo di Torino - e' necessario pero' che cessino le contrapposizioni ideologiche e che si ritrovino le vie del dialogo tra tutte le parti sociali che hanno a cuore il futuro dell'azienda. Sappiamo da tempo che Torino non e' piu' solo la Fiat, ma essa resta comunque una realta' assolutamente importante per la nostra citta' e per il territorio come polo industriale avanzato e riconosciuto a livello internazionale. E' anche per questo motivo che mi auguro che la 'testa' del gruppo resti a Torino, proprio perche' l'industria meccanica rappresenta un comparto fondamentale per la qualita' e creativita' che il nostro territorio ha saputo esprimere in questo campo", ha concluso.




