Venezia, 13 dic. - (Adnkronos) - Uno splendido settembre ha contribuito in maniera sostanziale a risollevare una stagione turistica altrimenti in chiaroscuro anche per il turismo del Veneto, che dimostra una tenuta in controtendenza con altre parti d'Italia. I dati certificati rilevati dalla Direzione Sistema Statistica Regionale relativi ai primi otto mesi dell'anno corrente segnano infatti un dato positivo negli arrivi (13.464.339, +0,1 rispetto allo stesso periodo del 2011), anche se e' diminuito il numero dei pernottamenti (56.324.482, -1,8 per cento). Se i numeri sono tutto sommato discreti, occorrera' tuttavia vedere come il movimento turistico ha effettivamente inciso sull'economia locale, dove ha lasciato certamente meno reddito che negli anni passati. "Anche sulla nostra economia turistica, tradizionalmente competitiva - ha rilevato l'assessore regionale al turismo Marino Finozzi - si e' fatta pesantemente sentire la scure della crisi italiana e delle minori risorse spendibili dalla clientela nazionale. I turisti italiani sono infatti calati in questo arco dell'anno del 3,6 per cento in termini di arrivi e addirittura del 9,5 per cento in termini di presenze. I dati ci dicono che c'e' meno gente che puo' permettersi di andare in vacanza e in ogni caso ne accorcia la durata. Rimane invece positivo l'andamento dei turisti stranieri: da gennaio a settembre hanno totalizzato 8.701.548 arrivi, pari ad un +2,2 per cento, generando 36.936.361 pernottamenti (+2,7 per cento). Gli ospiti che giungono in Veneto dall'estero rappresentano, ormai, oltre il 65 per cento del totale, sia per arrivi che per presenze, mentre fino ad un paio di anni fa la quota si attestava sul 60 per cento". (segue)




