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Trasporti: Pili (Pdl), salve compagnie low cost con odg firmato da Pdl e Lega Nord (2)

domenica 16 dicembre 2012
Trasporti: Pili (Pdl), salve compagnie low cost con odg firmato da Pdl e Lega Nord (2)

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(Adnkronos) - I punti nell'odg approvati dalla Camera impegnano il Governo a valutare l'opportunita' di adottare provvedimenti che salvaguardino la realta' economica ed occupazionale generata dall'attivita' delle compagnie low cost nel nostro Paese, con particolare riferimento a quegli aeroporti nei quali sono stabilite le basi operative e nei quali il traffico di dette compagnie e' attualmente attivo. Ancora, l'odg impegna il governo a valutare l'opportunita', compatibilmente con le esigenze di finanza pubblica, di individuare a livello europeo le migliori condizioni fiscali per le compagnie aeree e adottarle nel nostro Paese proprio con l'obiettivo di favorire lo sviluppo del traffico aereo e garantire condizioni di sviluppo e occupazione su tutto il territorio nazionale. "Secondo i dati di traffico 2011 pubblicati dall'Enac i passeggeri transitati lo scorso anno nel nostro Paese sono stati complessivamente 47.946.210 di cui - ha detto Pili - Alitalia Gruppo Cai 25.896.582 di passeggeri trasportati, Ryanair 22.114.392, EasyJet 10.526.297, Meridiana con 4.323.926. E' evidente che le low cost trasportano piu' della meta' dei passeggeri che transitano in Italia. Questa decisione della Camera - ha continuato Pili - consente di sviluppare una straordinaria opportunita' di crescita del turismo italiano, ma anche un'assoluta necessita' per l'Italia di potenziare i voli low cost per crescere nell'incoming dall'estero". "Secondo le previsioni dell'Association of European Airlines, nel 2020 i vettori a basso costo arriveranno - ha sottolineato Pili - a detenere nel Vecchio Continente una quota che dovrebbe attestarsi attorno al 45 per cento dell'intero mercato aereo. L'Italia e la Sardegna avrebbero margini di crescita enormi garantiti dalle nuove politiche delle compagnie a low cost che mirano a conquistare ulteriori fette di domanda". "Per questo - ha concluso Pili - bisogna favorire e non affossare il trasporto aereo delle low cost adeguando semmai gli oneri fiscali piu' bassi europei alle compagnie tradizionali italiane".