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Lavoro: a Prato tegamini della fabbrica raccontano la cucina vintage

domenica 16 dicembre 2012
Lavoro: a Prato tegamini della fabbrica raccontano la cucina vintage

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Prato, 14 dic. (Adnkronos/Labitalia) - Un tegamino per sentirsi a casa anche quando il lavoro era lontano e pesante. Questo il senso dell'incontro di oggi 'Prato e la cucina vintage: i sedani alla pratese e i mangiari della fabbrica', organizzato dall'assessorato alle Attivita' produttive del Comune di Prato nel luogo che racconta la vita della fabbrica per eccellenza, il Museo del tessuto, in occasione della mostra 'Vintage. L'irresistibile fascino del vissuto'. Un'iniziativa per ricordare come veniva vissuto il momento del pasto e di quali fossero i 'mangiari' piu' accreditati a riempire il tegamino degli operai. Quel tegamino era un modo per sentirsi a casa, per respirare il profumo della pentola sul fuoco, anche se quel 'pranzo' veniva consumato velocemente durante il turno di lavoro e quindi ben lontano dal calore del focolare domestico: un'immagine molto diversa e allo stesso tempo molto simile a quel 'Pranzo in cima a un grattacielo' di Charles Ebbets che ha fatto il giro del mondo, con i suoi 11 muratori sospesi a quasi 300 metri di altezza in pausa pranzo durante la costruzione del Rockfeller Center a Manhattan. Proprio per il loro essere dimensionalmente piccole, la maggior parte delle fabbriche a Prato non aveva una mensa aziendale e gli operai erano obbligati a portarsi il tegamino, che il piu' delle volte conteneva cibo di estrazione povera come il 'paracore' (il polmone gonfiato del vitello) con patate, trippa alla fiorentina, stoccafisso con le bietole o altri tipi di carne con le verdure o fagioli. (segue)