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Imu, lunedì ultimo giorno per il saldoUn comune su tre ha speculato sull'aliquota

Pagare l'odiosa tassa avvelena le feste degli italiani. Il 27% dei sindaci ha portato l'aliquota alle stelle. E a pagare ci sono pure i terremotati

Ignazio Stagno
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  L'Imu ormai è al capolinea. Lunedì scade il termine per pagare la tassa sugli immobili. Ma ad aiutarsi nella confusione non è solo il governo. Soprattutto a fare cassa sono i comuni che si sono sbizzarriti ad aumentare l'aliquota di base. Le case adibite ad abitazione principale sono state le meno colpite dal caro-saldo Imu. Però il 27,92% dei comuni ha aumentato senza farsi problemi il conto da pagare. Tra questi 257 centri hanno optato per l'aliquota massima al 6 per mille. Le cifre di questo salasso da campanile le riferisce uno studio della Consulta dei Caf sulle delibere, studio nel quale si analizzano le decisioni del 98,85% dei Comuni. Sulle seconde case poi il conto presentato dietro la porta è davvero salato. Il 55,95% dei comuni ha alzato l'aliquota di base. Tra gli aumenti si segnala che il 7,97% dei comuni italiani (quasi uno su dieci) ha optato per l'aliquota massima al 10,6 per mille. L'unica salvezza sta nel vivere nei piccoli centri. Dallo studio  emerge che abitare in comuni più piccoli conviene. Lì l'aumento dell'Imu, dall'aliquota di base applicata per l'acconto, è stato inferiore. Occhio però a non scegliere come dimora una casa nelle campagne laziali. I maggiori aumenti, soprattutto per le seconde case, sono stati registrati al Centro Italia. E intanto bisogna anche fare i conti con chi una casa non l'ha più oppure ne ha una con danni gravi. E' il caso dei terremotati dell'Emilia. Lì domani, fra macerie e ricostruzione, i cittadini di Mirandola, Finale Emilia e Concordia manifesteranno contro l'Imu. Almeno loro potevano essere risparmiati.   

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