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Ilva: Peacelink, su internet black list deputati che hanno approvato decreto

domenica 23 dicembre 2012
Ilva: Peacelink, su internet black list deputati che hanno approvato decreto

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Taranto, 19 dic. (Adnkronos) - A proposito del decreto sull'Ilva, secondo il presidente dell'associazione ambientalista Peacelink Alessandro Marescotti, sostiene che "la Camera dei Deputati vota una legge incostituzionale che vorrebbe porre le briglie alla magistratura, in spregio della Costituzione. Chi non ha agito per salvarci, ha ora anche l'ardire di frenare la magistratura intervenuta a protezione della salute dei cittadini. Questi deputati finiranno in una black list a cui daremo massima pubblicita"'. "La nostra iniziativa e' assolutamente nonviolenta - spiega - ma avra' l'effetto di rendere su Google disponibili a futura memoria i nomi di chi non va piu' votato. Internet in questi casi non conosce il diritto all'oblio e tale azione avra' una forza comunicativa inaspettata. Ringraziamo invece i deputati che non hanno votato per il decreto. Loro sono i veri onorevoli. Ad essi - annuncia Marescotti - sara' riservata una 'white list'. Adesso il decreto passa al Senato. Invitiamo i senatori onesti e sensibili a fare ostruzionismo. Rendano la politica una nobile missione per la vita". "Lo facciano per i nostri bambini, per i nostri malati, per i nostri morti. Se la politica non e' etica - sottolinea - avvelena non solo noi ma anche la democrazia". Marescotti replica anche al direttore dell'Arpa Puglia Giorgio Assennato che ieri, aprendo nella scuola 'Deledda' del quartiere Tamburi di Taranto gli Stati generali dell'agenzia regionale protezione ambiente, aveva ironicamente ringraziato gli ambientalisti per "la delegittimazione" dell'ente da lui diretto. "Vorrei dire con chiarezza che chi ha delegittimato Arpa non siamo certo stati noi", precisa. "A delegittimare Arpa era il livello politico che voleva vanificarne il lavoro eludendo le decisioni da prendere. Le intercettazioni telefoniche parlano chiaro. Con i dati Arpa invece noi facevamo gli esposti alla Procura e avanzavamo precise e fondate richieste a Comune, Provincia, Regione e Ministero dell'Ambiente". (segue)