Taranto, 20 dic. (Adnkronos) - "Noi che abbiamo una grande responsabilita' preghiamo che questo Natale ci dia la forza di proseguire in un impegno di elevata qualita' civile e morale, l'impegno di esservi vicino e di custodire i vostri posti di lavoro e dia a tutti la capacita' di guardare ai fatti della vita, anche quelli che riguardano questo stabilimento e noi, sempre con equilibrio e oggettivita"'. Lo ha detto il presidente dell'Ilva Bruno Ferrante intervenendo alla messa di Natale che si e' tenuta stamane nello stabilimento siderurgico di Taranto alla presenza delle maestranze. "E' stato messo in discussione il nostro presente, il nostro futuro, il presente e il futuro di un'azienda - ha detto - ma soprattutto il presente e il futuro vostro e delle vostre famiglie. Questo e' il pensiero che mi ha sempre inseguito e che mi e' stato vicino in questo periodo. Si sono addensate nuvole di incertezza sui nostri capi e su questo stabilimento. Io mi auguro - ha continuato Ferrante - che questo Natale, che stiamo vivendo tutti insieme, ci possa portare un futuro diverso, delle nuvole piu' chiare che ci regalino un cielo limpido, pulito, piu' terso. Il Natale porta sempre serenita' e pace, porta soprattutto un sorriso nei visi dei nostri bambini e dei nostri figli". Poi Ferrante si e' augurato per tutta la societa' "che non ci siano lotte, divisioni e contrasti su alcuni valori essenziali come l'ambiente, la salute e il lavoro. Non ci possono essere contrasti su questi valori fondamentali per la nostra vita civile. A voi e alle vostre famiglie - ha detto - il Natale dia la possibilita' di guardare al futuro con speranza e con fiducia, vi dia felicita', amore e salute e siate pur certi che, io personalmente ma i vostri straordinari e impagabili dirigenti, saranno sempre al vostro fianco e si impegneranno seriamente per consentirvi di raggiungere quegli obiettivi. Lasciate quindi in questo Natale fuori dalle vostre case timori e paure. Guardate avanti con fiducia, con grande forza d'animo e grande volonta"', ha concluso.




