Milano, 16 mag. (Adnkronos Salute) - Dopo la promessa di una riforma degli appalti in sanità, lanciata in occasione del vertice con i direttori generali di Asl e ospedali nei giorni scorsi, oggi il governatore Roberto Maroni annuncia che presto si concretizzerà il progetto di accentrare tutta l'attività regionale di 'committenza' su una Centrale unica acquisti. "Vogliamo avere la massima trasparenza nel sistema di aggiudicazione degli appalti e, per questo, stiamo lavorando per passare dalle attuali 49 stazioni appaltanti a un'unica Centrale per gli acquisti e le committenze, per garantire più efficienza e maggiori controlli", spiega al termine della seduta di Giunta. "Per quanto riguarda gli appalti - riferisce Maroni - abbiamo dato il via al percorso che porterà alla nascita della Centrale unica regionale per gli acquisti, anche a seguito e in attuazione del Decreto legge 66 del 2014, il cui articolo 9 prevede la costituzione di una Centrale di committenza unica per ciascuna Regione. Questo decreto non è ancora pienamente attuato. Ma, in attesa del provvedimento attuativo che indicherà alle Regioni come fare a creare la Centrale unica, questa è l'idea che abbiamo: avere una Centrale regionale unica che deve concentrare in sé tutte le gare oggi suddivise tra 49 stazioni appaltanti, più due grandi strutture, che sono Arca e Infrastrutture Lombarde, che non fa opere ma gare d'appalto". (segue)




