(Adnkronos) - Secondo il rapporto, gli Stati Uniti si presentano come il rinnovato motore di crescita, mentre l'Europa è sostenuta soprattutto dagli acquisti turistici, nonostante i russi in calo sia sul mercato domestico sia nelle maggiori capitali del vecchio continente. Il Giappone mostra una consistente crescita reale ma con un effetto cambio negativo che non accenna ad attenuarsi. Poco dinamica la Cina Continentale, bene Hong Kong e Macau, ancora non brillante la Corea del Sud, mentre il Sud Est Asiatico è in forte crescita, con l'Indonesia in prima fila. I consumatori cinesi sono sempre più rilevanti sia sul mercato interno sia all'estero (dal Giappone alla Corea, dall'Australia al Sud Est Asiatico, dagli Stati Uniti al Canada) mentre i giapponesi tornano a spendere sul mercato locale. Tra le categorie di prodotto, gli accessori si confermano la categoria più dinamica con una polarizzazione sempre più forte tra 'lusso assoluto' e 'lusso accessibile'. Per quanto riguarda i canali, il retail è sempre più il driver principale della crescita, anche grazie alla tendenza al buy-back e alla conversione di formati quali department stores, franchise, travel retail, che vengono quindi ricondotti alla gestione diretta da parte dei brand. In sostanza, si assiste ad un mercato sempre meno riconducibile alle geografie, e sempre più guidato da flussi di consumo e segmenti dei consumatori influenzati dal turismo, da comportamenti insiti nelle diverse nazionalità, e da fluttuazioni dei tassi di cambio che spostano i consumi.




