Ravenna, 19 mag. - (Adnkronos) - Le trivellazioni in Adriatico per sfruttare i giacimenti di gas e idrocarburi si possono fare "secondo i principi di precauzione e della massima sicurezza, comparto in cui il Made in Italy è all'avanguardia, basti pensare all'eccellenza manifatturiera delle valvole che si costruiscono nel distretto di Brescia fino alle nostre competenze ingegneristiche". Ne è convinto il vicepresidente Provincia di Ravenna, Gianni Bessi che spiega all'Adnkronos di essere d'accordo con l'ex premier Romano Prodi, circa l'utilità di procedere con la ricerca delle materie prime sotto il mare Adriatico, zona a cui peraltro punta già la Croazia. Le trivellazioni, prosegue Bessi, "porterebbero enormi benifici alla bilancia dei pagamenti, considerando quanta energia siamo oggi costretti ad importare, per far funzionare la nostra economia e le nostre imprese". Inolte, lo sfruttamento dei giacimenti tra royalties e altri introiti "porterebbe a circa 2-3 mila miliardi di euro, considerando la disponibilità di circa 90 miliardi di metri cubi di gas, che potrebbero essere spesi per un piano nazionale di tutela idrogeologica di tutte le coste". Un piano ambientale da attuare specifica "coinvolgendo tutti i soggetti interessati, dalle aziende di servizi alle imprese". Insomma, conclude Bessi, una strada da percorrere in questi termini, anche perchè "non si tratta di nulla di nuovo: è quello che è già stato fatto da Enrico Mattei e che stanno facendo paesi come l'Olanda" che reinvestono per l'ambiente le risorse provenienti dai pozzi.




