Libero logo

Catasto, raffica di lettere in arrivo: ecco chi rischia grosso

sabato 25 aprile 2026
Catasto, raffica di lettere in arrivo: ecco chi rischia grosso

1' di lettura

Secondo il Documento di Finanza Pubblica 2026, approvato dal Consiglio dei Ministri il 22 aprile, l’Agenzia delle Entrate ha condotto pre-controlli su immobili che hanno beneficiato di bonus edilizi senza presentare gli atti di aggiornamento catastale dopo ristrutturazioni.Su 3.500 pre-controlli conclusi al 31 dicembre 2025, 1.550 immobili (quasi uno su due) hanno evidenziato la necessità di regolarizzazione. Di questi, circa 1.000 erano già stati messi in regola spontaneamente, mentre 900 sono stati ritenuti esonerati dall’obbligo.

L’attività di verifica, secondo quanto riporta Italia Oggi, è partita ad aprile 2025 con lettere di compliance inviate prima a circa 3.300 unità urbane in categoria F (senza rendita catastale), poi a circa 12.000 unità di altre categorie, selezionate in base al rapporto più alto tra importo del bonus fruito e valore catastale dell’immobile.

L’obiettivo è completare entro il 2028 l’aggiornamento dei valori catastali per tutti gli edifici interessati da interventi di efficienza energetica o miglioramento strutturale finanziati con fondi pubblici. Le comunicazioni invitano i proprietari a verificare la rendita e, se necessario, presentare una nuova dichiarazione catastale.Il monitoraggio ha inoltre registrato un effetto positivo: nel 2025 sono state presentate spontaneamente dichiarazioni di variazione per circa 70.000 immobili che hanno fruito di bonus edilizi, con un aumento del 25% rispetto al 2024.Il documento del MEF sottolinea che, nonostante questi risultati, il rapporto tra bonus edilizi (in particolare il Superbonus, che ha inciso pesantemente sui conti pubblici) e finanza pubblica resta complesso, con rischi di mancata emersione di basi imponibili catastali.