Milano, 21 mag. (Adnkronos) - Per quasi un italiano su tre (31 per cento) in Europa decidono le lobby e la burocrazia (9 per cento) e non certo i cittadini (2 per cento), anche se viene confermato il ruolo decisivo dei Paesi piu' potenti (52 per cento). E' quanto emerge dall'Indagine Coldiretti/Ixe' presentata nell'ambito dell' esposizione "Con trucchi ed inganni l'Unione Europea apparecchia le tavole degli italiani" al maxi raduno con diecimila agricoltori dalle diverse regioni a Mico - Fiera Milano Congressi con il presidente nazionale Roberto Moncalvo. "L'Europa di un modello di sviluppo sostenibile attento alle distintività dei singoli Paesi riesce a farsi portavoce un giorno si e uno no a seconda della pressione delle lobby e a seconda dell'ottusita` delle burocrazie tecnocratiche che al suo interno hanno il sopravvento -ha affermato Moncalvo nel sottolineare che -questo vale anche e soprattutto per l'agricoltura e l'agroalimentare. Anche l'Europa - ha precisato Moncalvo - deve decidere se consegnare la sua sovranita` alimentare agli 'gnomi inventivi' di un modello agricolo omologato e intensivo (con o senza ogm) o se preservare e potenziare le radici autentiche alla ricerca di un modello sostenibile assai piu` simile a quello nostrano". Forse anche per questo - sottolinea la Coldiretti - gli italiani convinti che l'Unione Europea abbia portato più svantaggi sono di piu' di quelli che pensano che dall'adesione siano derivati piu' vantaggi. Nello specifico, il 29 per cento degli italiani - spiega la Coldiretti - ritiene che il Paese abbia tratto piu' svantaggi contro il 22 per cento di quelli che ritengono siano stati superiori gli svantaggi, mentre la maggioranza relativa del 36 per cento pensa che ne siano derivati vantaggi e svantaggi in egual misura e l'11 nè l'uno nè l'altro. (segue)




