Milano, 23 mag. (Adnkronos/Labitalia) - "Entrare nel sistema più rappresentativo a livello nazionale della situazione dei laureati per conoscere attraverso indagini attendibili, tempestive e diffuse lo stato dell'arte dell'attività formativa e la condizione occupazionale dei laureati del nostro ateneo, anche in rapporto al contesto universitario italiano". Questo, secondo Cristina Messa, rettore dell'università Milano-Bicocca, il motivo dell'ingresso dell'ateneo in AlmaLaurea. "AlmaLaurea grazie alle sue indagini -spiega- rappresenta uno dei tasselli necessari alla valutazione del sistema universitario nazionale e di ogni singolo ateneo. Permette, infatti, al ministero dell'Istruzione di monitorare lo stato di salute del sistema universitario nazionale, offrendo alle sue 65 università aderenti in modo tempestivo e comparato tutta una serie di dati capaci di tracciare il profilo alla laurea dei loro studenti e di misurare l'impatto che l'attività formativa ha sulla loro condizione occupazionale". "L'università Milano-Bicocca per questi motivi -chiarisce- ha scelto di aderire al consorzio consapevole del fatto che l'università italiana deve riacquistare un ruolo chiave nella formazione dei laureati e nel legame con il mondo del lavoro". (segue)




