Firenze, 23 mag. - (Adnkronos) - C'è anche un po' di Università di Firenze nel più lungo programma di voli commerciali fatto con biojet, cioè con aerei che utilizzino biocarburanti innovativi e sostenibili, ricavati dalla biomassa. E' partito pochi giorni fa il primo dei voli dimostrativi del progetto europeo Itaka, che vuole sostenere lo sviluppo dei biocarburanti nel settore dell'aviazione, migliorando tecnologie e infrastrutture esistenti. Venerdì 16 maggio un aeromobile Airbus A330-200 della compagnia aerea olandese Klm Royal Dutch Airlines è partito all'aeroporto di Schiphol in Olanda per volare fino ad Aruba e Bonaire, isole dei Caraibi olandesi: il carburante è costituito da una miscela, il carburante è costituito da una miscela, fornita da SkyNrg (partner di Itaka), che contiene, insieme a kerosene fossile standard, il 20% di biocarburanti prodotti da oli residuali (ad esempio oli fritti). Al progetto coordinato da Senasa (Spagna), insieme a numerosi partner di altri 7 paesi europei, partecipa per l'Italia RE-Cord (Consorzio per la Ricerca e la Dimostrazione sulle Energie Rinnovabili), ente di ricerca no-profit partecipato dall'Università di Firenze, che ha il compito di studiare gli oli residuali e la loro riqualificazione e trasformazione in biokerosene sostenibile. (segue)




