(Adnkronos) - Ancora una volta, è soprattutto la componente estera a salvare il bilancio del trimestre, grazie ad una crescita sia del fatturato esportato (+1,9%) che degli ordinativi provenienti dai mercati internazionali (+1,1%). In entrambi i casi va tuttavia evidenziato che il traino dell'export risulta comunque essersi indebolito, dal momento che nella seconda metà del 2013 il fatturato e gli ordinativi esteri erano cresciuti rispettivamente del 3,0% e del 3,7%. Malgrado ciò, le imprese esportatrici conseguono risultati nel complesso ancora positivi sul fronte produttivo (+1,5%), al contrario di quelle che operano per il mercato interno (-1,8%). Le evidenti difficoltà nell'uscita da questa negativa fase congiunturale si ripercuotono inevitabilmente sul mercato occupazionale che, benché in terreno positivo, riporta una variazione decisamente troppo contenuta (+0,3%) per recuperare quanto perso negli ultimi anni. Anche i dati relativi alla cassa integrazione guadagni, seppure complessivamente in diminuzione (-4,0%), destano alcune preoccupazioni, soprattutto per come si presentano le tre componenti. Mentre la cigo e la cassa in deroga flettono rispettivamente del 25,3% e del 26,2% per l'esaurirsi delle ore utilizzabili (nel primo caso) e dei fondi disponibili (nel secondo), la cigs -destinata principalmente a casi di crisi aziendali o procedure concorsuali- continua a crescere in maniera sostenuta (+21,4%). (segue)




