Milano, 5 ago. - (Adnkronos) - I Protocolli di legalità "vanno resi obbligatori". Lo afferma Gian Antonio Girelli, presidente della Commissione Antimafia di regione Lombardia, in risposta alle preoccupazioni espresse ieri dal Comitato antimafia di palazzo Marino in relazione alle infiltrazioni negli appalti di Expo e alla richiesta di aumento dei controlli. Nel Protocollo di Legalità, si legge in una nota, sottoscritto il 13 febbraio 2012 da Expo 2015 e dalla Prefettura di Milano gli appaltatori assumono l'obbligo di fornire tutti i dati relativi ai subappaltatori ed ai subcontraenti interessati all'esecuzione delle opere. Expo 2015, in conformità alla normativa antimafia e come previsto dal 'Regolamento recante norme per la semplificazione dei procedimenti relativi al rilascio delle comunicazioni e delle informazioni antimafia', si impegna cioè a richiedere alla Prefettura le informazioni antimafia relative alle imprese interessate, prevedendo nei contratti e subcontratti, una clausola risolutiva espressa qualora le verifiche antimafia abbiano esito positivo. Per Girelli, presidente della Commissione speciale Antimafia del Consiglio regionale lombardo, "lo strumento, anche se potrebbe essere non sufficiente, c'è già. Basterebbe renderlo obbligatorio da qui in avanti". Girelli ricorda anche che ad oggi tra i 147 Paesi aderenti ad Expo 2015, circa 60 hanno intenzione di costruire il proprio padiglione, per 12 è già stato assegnato il lotto su cui verranno effettuati i lavori, ma nessuno, a venerdì scorso, ha deciso di firmare il Protocollo.




