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Lo squalo di Wall Street fa godere Sergio. Su Marchionne (e la Ferrari) una pioggia di dollari

Giovanni Ruggiero
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Il magnate George Soros ha deciso di investire parte del suo enorme patrimonio nella Ferrari. Il finanziare risulta tra gli azionisti della casa di Maranello con 850mila azioni, una quota che di certo non rivoluziona gli equilibri societari, visto che equivale allo 0,50% del capitale, ma che ha comunque un controvalore ragguardevole di 40 milioni di dollari. L'informazione emersa dalle comunicazioni alla Sec sulle partecipazioni ha infiammato il titolo Ferrari a Piazza Affari, portandolo a un balzo del 10% e superando così quota 34 euro. Soros ha investito nell'azienda italiana a fine dello scorso dicembre con il Soros Fund Management. L'ingresso del finanziere di origini ungheresi non è comunque il più consistente tra gli azioni della Rossa: davanti a lui c'è il fondo Price T Rowe Associates con il 4% di azioni e un controvalore di 365 milioni di dollari, seguito dalla Morgan Stanley con 267mila azioni e il colosso BlackRock che attraverso vari fondi detiene oltre 340mila azioni.

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