Siena, 16 apr. - (Adnkronos) - Innalzare i livelli di trasparenza nelle nomine della Provincia di Siena, ente nominante della Deputazione generale della Fondazione Mps, e verificare la possibilita' di introdurre modalita' di coinvolgimento del Consiglio provinciale nella fase istruttoria della decisione. E' la richiesta avanzata oggi al presidente e alla giunta nel documento di indirizzo sul nuovo statuto della Fondazione Monte dei Paschi, presentato in Consiglio provinciale di Siena da Pd, Sel, Idv e approvato a maggioranza. Sull'argomento era stato presentato un ordine del giorno dal consigliere Giovanni Di Stasio (Toscana Federata) e altri tre ordini del giorno incidentali (Pdl, Fratelli d'Italia-Centrodestra nazionale e Rifondazione-Comunisti Italiani), tutti respinti. Come sottolineato dal presidente Bezzini, tutti i contributi arrivati in Consiglio saranno comunque fatti pervenire alla Fondazione Mps. Nel documento approvato viene ribadito con forza che la priorita' assoluta e' quella di "tutelare il patrimonio esistente della Fondazione Mps al fine - si legge - di proiettare nel futuro un'adeguata dotazione patrimoniale che possa restare a servizio della comunita' e far recuperare la possibilita' di espletare la "mission" sociale, culturale ed economica della Fondazione Mps; onorare gli impegni assunti a seguito delle erogazioni pregresse e avere un ruolo rilevante nella compagine azionaria di Banca Mps, al fine di garantirne il suo legame storico con il territorio". Tra gli orientamenti espressi sullo statuto, il Consiglio provinciale ha indicato, tra le priorita', che venga espresso in modo chiaro e netto l'impegno a mantenere la sede legale e la direzione generale di Banca Mps a Siena; l'innalzamento dei requisiti di professionalita' e competenza dei componenti degli organi della Fondazione Mps; la riduzione dei compensi e del numero dei componenti gli organi. Ritiene, inoltre, necessario che "la Deputazione Generale eserciti un piu' incisivo ruolo di controllo e verifica degli atti assunti dalla Deputazione amministratrice" e, sulla composizione degli organi, un nuovo bilanciamento tra la rappresentanza delle istituzioni territoriali e una maggiore apertura verso le istanze del mondo sociale, culturale, scientifico ed economico. (segue)




