Mogliano Veneto (Tv), 18 apr. (Adnkronos) - "Salvare le aziende manifatturiere della nostra regione, grandi o piccole che siano": questa, su tutte, la priorita' indicata da Franca Porto, segretaria generale uscente della Cisl del Veneto, nella prima giornata dell'11° Congresso regionale del sindacato, che si chiudera' domani dopo aver eletto il Consiglio Generale regionale, chiamato a governare l'organizzazione nei prossimi quattro anni e ad esprimere il segretario generale e la segreteria. "Chi ha un problema e vive una situazione di crisi e di difficolta' ha tutto il diritto di protestare e lamentarsi, ma chi esercita la rappresentanza deve fare proposte e trovare soluzioni", ha ribadito la Porto nella sua relazione introduttiva, illustrando ai 407 delegati riuniti e agli oltre 100 ospiti presenti i contributi fattivi che il primo sindacato regionale e' pronto, da subito, ad apportare. E riproponendo la sua candidatura. La via, dunque, secondo Franca Porto e' quella della contrattazione e degli accordi fra sindacato e impresa. La segretaria ha portato ad esempio Solidarieta' Veneto, il fondo pensione contrattuale promosso da Cisl e Confindustria, e progressivamente partecipato da Uil, Confapi, Confartigianato, Cna, Casartigiani e Federclaai. Un fondo "bilaterale" che nei suoi organi vede lavoratori e datori di lavoro rappresentati in egual misura e che ha avviato investimenti per lo sviluppo del territorio. "Siamo disponibili - ha rilanciato Porto - ad aprire una nuova stagione che veda altri fondi bilaterali utilizzati per investire nel tessuto economico-produttivo veneto. Vogliamo pero' anche un maggior coinvolgimento dei lavoratori nelle decisioni aziendali".(segue)




