Mosca, 26 apr. (Adnkronos/Ign) - Superata a pieni voti la penultima tranche di test realizzata oggi in Russia dall'astronauta italiano dell'Esa Luca Parmitano, prossimo a partire il 28 maggio dalla base di Baikonur in Kazakistan, per la missione 'Volare' dell'Agenzia spaziale italiana. I test sono stati superati con una votazione di 5/5 da tutto l'equipaggio della Soyuz composto dal comandante russo Fyodor Yurchikhin e dall'astronauta della Nasa Karen Nyberg. Si è trattato di quattro test per affrontare eventuali emergenze sulla Soyuz che potrebbero presentarsi sia nella fase del lancio che nel rientro dalla Stazione spaziale internazionale. Due test hanno riguardato emergenze relative a computer manuale analogico e altri due avarie ai due radar di bordo. "Abbiamo ricevuto i complimenti dell'intera commissione e questo ci riempie di orgoglio", ha commentato Parmitano in una affollata conferenza stampa al Centro di addestramento dei cosmonauti Gctc Star City a due ore da Mosca e intitolato a Yuri Gagarin, il primo uomo ad andare nello spazio. All'incontro con l'equipaggio della Soyuz hanno partecipato il portavoce in Italia dell'Esa-Esdrin Fulvio Brigani, il responsabile della missione permanente dell'Esa in Russia René Pischel, il responsabile di Star City Dimitry Zhukov, la responsabile dell'ufficio stampa del Gctc Irina Rogova, e il responsabile del Centro europeo degli astronauti dell'Esa a Star City Yuri Kargapolov. A complimentarsi con l'equipaggio di cui fa parte Luca Parmitano è stato anche lo storico astronauta russo Sergei Krikalev, l'uomo che ha al suo attivo il maggior numero di ore passate nello spazio, oltre 830 giorni trascorsi per la maggior parte sulla Mir. "Oggi - ha proseguito Parmitano - abbiamo affrontato i test relativi a tutto l'equipaggio, la scorsa settimana invece quelli individuali, anche questi superati con il massimo dei voti". "La prossima settimana ci saranno gli esami più difficili - ha aggiunto l'astronauta italiano dell'Esa - si va dritti verso il lancio". Parmitano ha ammesso che è "difficile dire quale parte dell'addestramento sia stata più complessa". "Chi fa il mio mestiere - ha detto - sogna difficoltà da superare, perché ogni difficoltà corrisponde ad una sfida". Parmitano, che affronterà ben due passeggiate spaziali previste per metà luglio, in meno di tre anni ha frequentato tutti e cinque i centri di addestramento di partner internazionali della Stazione spaziale, riuscendo così ad acquisire conoscenze e capacità indispensabili per la sua missione. Il suo addestramento personalizzato è stato portato avanti a Houston, negli Stati Uniti, al centro di Star City in Russia, al centro Tsukuba, nei pressi di Tokyo, in Giappone, a Montreal in Canada e all'European Astronaut Centre di Colonia, in Germania. Parmitano non nasconde la propria grande soddisfazione per essere stato scelto dalla Nasa per le attività extraveicolari. "Sono molto felice di poter realizzare queste passeggiate spaziali nell'ambito della missione 'Volare' dell'Asi, ho sempre desiderato farlo. So che sono il primo italiano ma non è questo che conta - ha spiegato - l'importante è poterlo fare". Parmitano ha chiarito che non porterà in orbita alcun amuleto perché, dice, "non ci credo", poi ha affrontato anche il tema della paura di una missione così complessa nello spazio. "Solo i pazzi non hanno paura - ha detto nel corso della conferenza stampa - la paura è una reazione normale verso l'ignoto, ma la paura, se si utilizza positivamente, è un campanello d'allarme" che ti consente di affrontare sfide importanti con maggiore consapevolezza e attenzione, ha concluso l'astronauta. "Ero certo delle capacità di Parmitano, Luca è un astronauta molto attento, molto preparato e in gamba. Ero sicuro che avrebbe superato brillantemente i test in Russia" ha commentato il presidente dell'Agenzia spaziale italiana, Enrico Saggese. "Parmitano ha un curriculum molto solido e la sua esperienza - ha proseguito Saggese - ci conferma il grande vantaggio di avere professionisti dello spazio provenienti dall'Aeronautica militare italiana, persone già abituate ad affrontare e superare forti stress negli addestramenti intensivi che affrontano come piloti". Saggese ha quindi riferito che l'Agenzia spaziale italiana sta pensando di costituire "un gruppo di astronauti dell'Aeronautica militare che possano per le loro capacità rapidamente accedere alle attività spaziali". "Forse in futuro non serviranno numeri elevati di astronauti ma con l'Aeronautica militare stiamo pensando di utilizzare al meglio l'esperienza di coloro che già hanno volato nello spazio, per trasferirla rapidamente a nuove leve. Bisogna mettere a frutto le esperienze raggiunte dagli astronauti italiani e l'Aeronautica militare - ha concluso - mi ha confermato di volere costituire insieme con l'Asi un gruppo di professionisti e di coinvolgere l'Agenzia spaziale europea per continuare questo progetto insieme".




