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Via l'Imu, la Tares e Irpef:ecco la nuova tassa Ics,una stangata unica

Per togliere l'imposta sugli immobili, il governo sta pensando ad una nuova tassa che comprenda tutte le imposte su casa e servizi. Pagheranno di più i proprietari extra-lusso. Meno chi ha tanti figli a carico

Ignazio Stagno
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A giugno l'Imu non si paga. Si attende la riforma dell'imposta entro il 31 agosto e se le cose dovessero andar male ci sarebbe il pagamento secco il 16 settembre. Fin qui i fatti emersi dal Consiglio dei Ministri. Ma è proprio sulla riforma dell'Imu che Letta si gioca la sua partita. Abolirla o riformarla è un passaggio cruciale per la tenuta del governo e della maggioranza. Ma come cambierà l'Imu? I tecnici sono già a lavoro. Tassa X - Nel 2014 dovrebebro scomparire Imu, Tares, imposta di registro e addizionale comunale Irpef. Arriverebbe a sostituirle una tassa secca chiamata "Tassa X", o meglio "Ics", Imposta Casa e Servizi. La nuova tassa prevede un alleggerimento della pressione sulle famiglie numerose e con basso reddito, scaricando il peso su chi ha case extra-lusso con una sorta di piccola patrimoniale. L'imposta prevede la cancellazione di ben 3,9 miliardi di addizionali comunali Irpef. La richiesta è di 8 miliardi. Saccomanni ha già fatto sapere che sono pronti, e allora si pensa ad aumentare la franchigia dell'Imu sulla prima casa. Oggi il livello è fissato a 200 euro, ma potrebbe arrivare, con la riforma, a 400-600 euro. Questa soluzione però ha una falla. Restano in piedi il fatto che l'Imu è basata su valori catastali che stanno fuori dalla realtà. L'imposta attuale inoltre non fa distinzioni di reddito. Così la Tassa Ics riprende quota. Patrimoniale - La nuova tassa sugli immobili avrebbe come base imponibile sempre la rendita catastale ma con sconti progressivi mano a mano che ci si allontana dai centri storici delle città, che il catasto classifica ai livelli più bassi e quindi meno tassati.Inoltre la nuova imposta terrebbe conto anche dei figli a carico. La Ics sarebbe anche però scaricata sugli affittuari che dovrebbero pagare la parte che copre i costi dello smaltimento rifiuti e quella legata ai così detti servizi indivisibili, come illuminazione e sicurezza stradale, altrimenti convogliati nella Tares. Tornando alle case extra-lusso, i proprietari di case con valore catastale superiore a un milione e mezzo di euro sarnno chiamati a pagare di più. Per loro sarebbe pronta un addizionale dell'1,5 per cento del valore catastale dell'immobile. Da questa patrimoniale arriverebbero nelle casse dell'erario ben 2,5 miliardi. Facile a dirsi, ma diffcile a farsi. Sarà guerra proprio su questo punto. E agosto è alle porte. (I.S.)

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