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Moody's, il Codacons contro il declassamento: "È arrivato prima della pronuncia Ue"

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Marta Beretta
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Codacons se la prende con Moody's. L'agenzia di rating, giusto ieri, giovedì 19 ottobre, aveva fatto declassare l'Italia, tagliando la nostra classificazione da Baa2 a Baa3. Una notizia arrivata proprio mentre il governo era alle prese con la lettera di Bruxelles che contestava la manovra. L'associazione consumatori reagisce alla decisione della società americana e ha dunque deciso di presentare un esposto alla procura della Repubblica di Roma, che verrà depositato lunedì: "Quello di Moody's - si legge in una nota - è un atto a rischio illegittimità che avrà ripercussioni dirette enormi per le tasche dei cittadini italiani e dei risparmiatori. La decisione di declassare l'Italia è stata infatti assunta prima della pronuncia ufficiale dell'Unione europea sulla manovra del governo e in assenza di risposte ufficiali delle istituzioni italiane ai rilievi mossi dall'Ue". Leggi anche: Salvini: "andiamo avanti nonostante Moody's" Ma il Codacons non si ferma qui: "A destare sospetto è proprio la tempistica seguita da Moody's, che ha proceduto al declassamento pochi giorni prima della decisione Ue, valutando quindi una manovra non formalmente definitiva. Il declassamento si configura pertanto come un atto privato volto a influenzare il mercato e la Commissione europea e interferisce in un procedimento amministrativo che ha fasi ben precise, le quali non appaiono ancora concluse". In caso di apertura di un procedimento da parte della Procura, Codacons tiene a precisare che "l'associazione potrà avviare una azione collettiva a tutela dei risparmiatori e dei cittadini italiani palesemente danneggiati da un atto arbitrario assunto con una tempistica del tutto sbagliata e lesiva degli interessi del Paese". Intanto non ci resta che aspettare la riapertura dei mercati. 

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