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Federterme: "Preoccupati da intenzione governo di aumentare Ires"

6 Dicembre 2019

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Roma, 6 dic. (Adnkronos) - “Apprendo con grande preoccupazione che il Governo, con le modifiche appena proposte al progetto di Legge di Bilancio per il 2020, intende aumentare di tre punti percentuali, per di più anche con efficacia retroattiva, l’aliquota prevista Ires anche per i titolari di concessioni per lo sfruttamento di acque minerali". Così Massimo Caputi, presidente di Federterme in una lettera inviata al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al Ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, al ministro dello Sviluppo economico, Stefano Patuanelli e al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli.

"L’aumento dell’Ires aggraverebbe ulteriormente la pressione fiscale su aziende che sviluppano fatturati che in media non superano i 2,5 milioni di euro, senza peraltro produrre un incremento apprezzabile del gettito. Chiediamo quindi di escludere le acque minerali dal campo di applicazione della norma in questione”, prosegue Caputi che calcola come, un eventuale via libera alla norma "colpirebbe in modo indebito ed ingiustificato il settore termale, assestando un durissimo colpo ad economie territoriali già provate dalla crisi di questi anni".

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