Milano, 9 dic. (Adnkronos) - "Offerta turistica e tipicità enogastronomica devono andare di pari passo e rappresentare all'unisono una determinata vocazione territoriale. È il concetto di 'terroir', ovvero tutto ciò che di tipico e caratteristico esprimono una zona o un'area geografica determinata". Lo ha detto oggi l'assessore regionale all'Agricoltura Gianni Fava, intervenuto a San Benedetto Po (in provincia di Mantova) alla presentazione del progetto De.Co, che punta a valorizzare i prodotti e i piatti a 'denominazione comunale'. "Il consumatore deve sapere - ha continuato Fava - come individuare con facilità nell' offerta gastronomica moderna determinati piatti e produzioni. L' elemento culturale non basta: se vogliamo intercettare i flussi turistici dobbiamo offrire tutto quello che abbiamo a 360 gradi, offrendo percorsi diretti per attirare qui anche solo una parte di quegli importanti flussi attesi. Il giorno che riusciremo a identificare queste De.co. con San Benedetto Po avremo raggiunto l'obiettivo. Occorre lavorare dunque con chi si occupa di incoming, come Explora, società attivata allo scopo da Regione Lombardia e sistema camerale". L'assessore Fava ha però espresso qualche perplessità relativa alle cifre: "Le De.co. vanno definite quantitativamente, altrimenti rischiamo di tutelare prodotti che commercialmente non stanno in piedi e non raggiungono l' obiettivo sostanziale, quello economico. Le amministrazioni pubbliche devono mettere gli operatori in condizioni di avere benefici economici da queste iniziative. Il prodotto e il piatto de.co. deve essere reperito con facilita, altrimenti perdiamo tempo".




