Bologna, 17 dic. - (Adnkronos) - Superare lo stallo che dura da oltre un anno. Questo l'appello che il presidente di Unindustria Bologna Alberto Vacchi, il sindaco di Bologna Virginio Merola e il sindaco di Zola Predosa Stefano Fiorini, lanciano in una nota congiunta, in merito alla vicenda della Faac, nota azienda di sistemi automatici per serramenti e cancelli, giunta a 435 giorni di sequestro, a causa della contesa giudiziaria tra gli eredi. Fondata quasi 50 anni fa, la Faac oggi dà lavoro a circa 1.800 persone in tutto il mondo, di cui 300 nello stabilimento di Zola Predosa. Dall'8 ottobre 2012 ad oggi, però, salvo alcune brevi parentesi in cui l'ordine è stato sospeso o revocato, la maggioranza delle quote societarie sono sotto sequestro. "Nel rispetto della piena autonomia della giustizia, ci appelliamo affinché questa situazione trovi al più presto una soluzione" scrive il presidente di Unindustria Bologna, Vacchi, ricordando che il prolungato stallo attuale rischia di indebolire l'azienda "impedendole di cogliere nuove opportunità di crescita e di relativa occupazione". "Per il secondo Natale consecutivo - aggiunge Vacchi - la Faac, con tutti i suoi collaboratori, è costretta ad assistere ad un estenuante quanto estraneo braccio di ferro che si consuma sulla propria pelle". (segue)




