Venezia 19 dic. (Adnkronos) - Le croniche incertezze della finanza pubblica e le difficoltà di chiudere il bilancio, la virtuosità dei numeri e dei conti dell'assemblea legislativa del Veneto, gli effetti della crisi economica, finanziaria e politica sulla società veneta, l'esigenza di comprendere i movimenti di protesta, anche estremi, di questi giorni: sono i temi toccati dal presidente del Consiglio regionale veneto Clodovaldo Ruffato nel tradizionale incontro di fine anno con gli operatori dell'informazione. "Le circostanze hanno voluto che questo nostro incontro avvenisse in concomitanza con la discussione e approvazione da parte dell'aula dell'assestamento del bilancio 2013 - ha premesso Ruffato - Un documento che nel riparametrare entrate e uscite e correggendo assegnazioni di spesa, fotografa di fatto la vita amministrativa e l'attività della Regione nell'anno che ci stiamo lasciando alle spalle. Non tocca ovviamente a me entrare nel merito delle scelte operate dalla Giunta né di quelle che farà il Consiglio. Ma, quando gli amici di opposizione ricordano che molte altre regioni, pure in presenza delle stesse condizioni, sono riuscite ad approvare i loro consuntivi e gli stessi bilanci di previsione 2014 in tempi più ragionevoli e criticano quindi il nostro comportamento ritardatario, non hanno del tutto torto". "Sono sicuro però che, al netto del loro legittimo ruolo di opposizione, anch'essi non possono non condividere le ragioni che hanno ostacolato la chiusura della manovra nei termini previsti: le croniche incertezze di una finanza pubblica dalla quale la Regione non può prescindere e il persistente ritardo con cui lo Stato eroga i finanziamenti promessi", ha detto.(segue)




