Milano, 19 dic. (Adnkronos) - "Quello di oggi è, in effetti, un passaggio importante e decisivo, che assume un significato tanto più rilevante in quanto dimostra innanzitutto che è stato impostato un metodo di lavoro che può essere utilizzato anche per altri settori, come quello dei trasporti e della ricerca e innovazione". Così l'assessore all'Ambiente dell'Emilia Romagna, Alfredo Peri, ha commentato la firma dell'Accordo di programma per la qualità dell'aria nel bacino Padano, oggi a Palazzo Lombardia. "Dobbiamo fare capire all'Europa - ha aggiunto - chi siamo, e soprattutto come siamo fatti". "Dell'accordo mi preme sottolineare essenzialmente due aspetti politici: la sinergia e il cronoprogramma", ha spiegato l'assessore all'Ambiente del Friuli Venezia Giulia Sara Vito. "Su quello che è un problema importante perché l'aria non ha confini - ha aggiunto - è maturata una comune consapevolezza ambientale, una voglia di far rete e lavorare insieme". "Da parte del nostro presidente Luca Zaia, di cui vi porto i saluti, e della Regione Veneto, c'è stata una convinta adesione a questo accordo, che rappresenta un momento di svolta rispetto alle diverse iniziative delle singole Regioni, che non avevano efficacia e risvolti concreti", ha affermato il delegato per la Regione Veneto Mariano Carraro. "Anche una Provincia come la nostra, che solitamente si associa a paesaggi montani e aria pura, ha dovuto affrontare alcune criticità, proprio per gli obiettivi sfidanti che ci sono stati imposti dalla Comunità Europea", ha spiegato Giancarlo Anderle, delegato della Provincia Autonoma di Trento. "L'Accordo sottoscritto oggi - ha proseguito - è importante perché prevede interventi comuni, gli unici efficaci, perché o si interviene in maniera omogenea, o non si ottengono i risultati sperati". (segue)




