Roma, 20 dic. (Adnkronos) - "Tutto quello che si sta scatenando intorno al mondo dei giochi è il chiaro sintomo dell'isteria e della confusione che pervade la politica, provocate dalle incessanti campagne mediatiche mistificatorie contro il settore. Il provvedimento di questi giorni è un segnale forte che il Governo ha voluto finalmente lanciare alle amministrazioni che si stanno arrogando il diritto di violare il principio della riserva statale sui giochi con provvedimenti vessatori, perlopiù mirati alle sole slot machines, in evidente contrasto con i principi costituzionalmente definiti, e soprattutto incoerenti rispetto agli obiettivi che intendono raggiungere, vale a dire il contrasto alle ludopatie e la generica tutela della salute pubblica.Al tempo stesso, bisogna salvaguardare i diritti della stragrande maggioranza delle persone che giocano responsabilmente e delle migliaia di imprese che operano sul territorio con coscienza e responsabilità, creando occupazione e una notevole fonte di entrata per l'erario, a cui è impossibile rinunciare". Il presidente di Sapar, Raffaele Curcio, interviene in merito alle reazioni da parte di diversi esponenti politici in merito all'emendamento sui giochi del Decreto Salva Roma. "Le reazioni smisurate di questi giorni, soprattutto da parte dei politici, non fanno altro che penalizzare ulteriormente il gioco lecito svolto attraverso gli apparecchi, un comparto economico che a livello nazionale è composto da circa 5200 gestori, 2200 aziende di produzione-distribuzione e servizio, da quasi 120000 esercizi pubblici, commerciali e location specializzate che nel loro insieme danno lavoro, indotto compreso, a circa 600.000 soggetti e relative famiglie, e che nel 2012 ha versato nelle casse dello stato ben 3,6 miliardi, vale a dire circa il 45% di quanto versato dall'intero settore dei giochi", aggiunge Curcio. (segue)




