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Bollette a 28 giorni, la Finanza nelle sedi dei big telefonici: il brutto sospetto

di Giovanni Ruggierodomenica 18 febbraio 2018
1' di lettura

Il Nucleo speciale antitrust della Guardia di finanza sta eseguendo una serie di ispezioni nelle sedi dei principali operatori di telefonia fissa e mobile. A quanto si apprende, l’attività - su input dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato - sarebbe legata al caso della fatturazione delle bollette mensili. Leggi anche: La porcheria sulle bollette della luce: cosa siamo costretti a pagare È una "ottima notizia" che il Nucleo speciale antitrust della Guardia di finanza stia svolgendo un’attività ispettiva presso i principali operatori di telefonia fissa e mobile per possibili intese restrittive della concorrenza collegati alla fatturazione mensile delle bollette. È quanto afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori. "Abbiamo presentato ormai decine di esposti tra Antitrust e Autorità delle comunicazioni sulla questione delle bollette a 28 giorni. Non è pensabile che tutte, o quasi, stiano magicamente aumentando le tariffe, guarda caso, dell’8,6%" sottolinea Dona. "È ora, poi, che finalmente si rimborsino gli utenti e che le compagnie stornino quanto hanno indebitamente incassato a partire dal 23 giugno 2017" conclude Dona.

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