Libero logo

Il governo ha già avviato 70 progetti sul piano Mattei

In Parlamento la relazione sullo stato di attuazione. Meloni esulta: "I risultati sono tangibili"
di Andrea Vallesabato 4 luglio 2026
Il governo ha già avviato 70 progetti sul piano Mattei

2' di lettura

Il governo tira dritto sul Piano Mattei. Ieri è stata trasmessa al Parlamento la terza relazione annuale sullo stato di attuazione del piano per l’Africa, aggiornata al 30 giugno 2026 e adottata dalla Cabina di regia nella sua sesta riunione. I Paesi partner sono arrivati ad essere 18, dai 9 pilota di gennaio 2024, e i 14 di gennaio 2025: a marzo 2026 è stato approvato l’ingresso di Gabon, Repubblica Democratica del Congo, Ruanda e Zambia. Un’espansione che certifica come il Piano studiato dal governo sia ormai centrale nel panorama internazionale.

Per il premier Giorgia Meloni si tratta di «una strategia pienamente operativa che sta producendo risultati tangibili». Il presidente del Consiglio ha sottolineato che «insieme ai nostri partner africani abbiamo avviato in questi anni più di 70 progetti, grazie ad una solida architettura finanziaria che sta mobilitando risorse pubbliche e private». Il premier assicura che «l’Italia continuerà a lavorare in questa direzione, per consolidare questa prospettiva e dare sempre più forza al modello di cooperazione che abbiamo in mente: una cooperazione da pari a pari, fondata sul rispetto, sulla fiducia reciproca, sullo sviluppo condiviso».

La dotazione iniziale del Piano era di 5,5 miliardi di euro. Ad oggi, i progetti in corso sono 76, con 1,2 miliardi di euro deliberati dal Comitato Tecnico del Fondo Italiano per il Clima per 15 interventi in Africa, di cui 936,7 milioni nel solo anno preso in esame dalla Relazione. Sono 4, invece, i miliardi di garanzie concesse da Sace a sostegno di investimenti nelle Nazioni del Piano, e 269 milioni di euro di crediti bilaterali italiani in corso di conversione in progetti di sviluppo, in un orizzonte decennale.

La Relazione arrivata in Parlamento - ha chiarito Palazzo Chigi in una nota ripercorre il consolidamento del Piano lungo le sue sei direttrici di intervento: acqua, agricoltura, energia, infrastrutture fisiche e digitali, istruzione, formazione e cultura, salute.

«Tra i risultati - evidenzia il comunicato - c’è anche il riconoscimento internazionale del Piano, il sempre maggiore raccordo con il Global Gateway dell’Unione Europea e il rafforzamento dell’architettura finanziaria, costruita attorno alla collaborazione con le principali istituzioni internazionali».