Treviso, 10 feb. (Adnkronos) - Electrolux conferma che ci sarà un nuovo piano industriale per gli stabilimenti italiani e che quello di Porcia (Pn) non chiuderà e chiede che da oggi finiscano i blocchi ai siti produttivi, ma ai lavoratori e ai sindacati non basta, e anche oggi di fronte allo stabilimento di Susegana i lavoratori hanno mantenuto il blocco, se pur in maniera piu' 'morbida', permettendo di far uscire una decina di camion con i prodotti costruiti all'interno della fabbrica: "i blocchi continueranno finche' non ci sara' una convocazione ufficiale al ministero in cui l'azienda ritiri i provvedimenti di riduzione del salari e dei diritti dei lavoratori - spiega Paola Morandin della Rsu di fabbrica di Susegana - vogliamo anche che ci venga presentato un nuovo piano industriale e organizzatorivo di rilancio. Finoad allora non ci muoveremo". E di "ricatto", parla Maurizio Geron, segretario di Fim Cisl Veneto che sta seguendo la vertenza del colosso svedese. Sui "blocchi" Geron sottolinea: "Non abbiamo mai decretato blocchi, semmai presidi che vanno mantenuti nella normale dialettica di confronto sindacale". Il segretario veneto Fim Cisl ha confermato che per i sindacati il tavolo di riferimento resta quello convocato dal Mise in occasione del quale "cercheremo di capire i contenuti del nuovo piano industriale". Sull'apertura da parte di Electrolux comunicata attraverso una nota venerdì scorso, Geron spiega ancora "Se ci sono dei cambiamenti, l'azienda ce lo deve dire e ci deve parlare, non mandare note alla stampa prima di comunicare con la controparte naturale". "'Fim Cisl Veneto si riserva, quindi, di esaminare la proposta Electrolux insieme a tutte la parti coinvolte al tavolo ministeriale del 17 febbraio e questa volta non attraverso comunicati stampa ma viso a viso", ha concluso.




