Vicenza, 21 gen. (Adnkronos) - Nel 2013 l'accesso al credito per le aziende vicentine si è confermato difficile, con una riduzione dei fidi da parte delle banche segnalata da un'azienda su cinque, quando prima della crisi finanziaria del 2008 questa percentuale si attestava a un "fisiologico" 7-8%. Nell'anno da poco concluso, inoltre, due aziende vicentine su tre (67,3%) hanno fatto ricorso al debito bancario a breve termine, una tendenza diffusasi negli ultimi cinque anni, visto che nell'ultimo anno pre-crisi, il 2007, la percentuale era stata di 4 punti e mezzo inferiore. Un dato che conferma da un lato la necessità delle imprese di finanziare in maggior misura le esigenze di capitale circolante e, dall'altro, la presenza di un irrigidimento nell'offerta di credito a medio termine da parte delle banche. Questi sono soltanto due dei trend che emergono dall'indagine sul rapporto tra banca e impresa che Confindustria Vicenza ha presentato nella sua sede di palazzo Bonin Longare, per verificare la situazione del mercato del credito all'inizio del 2014 in provincia. Nell'occasione sono intervenuti Luciano Vescovi consigliere delegato degli Industriali vicentini per l'area finanza, Massimo Carraro area manager Vicenza di UniCredit, Alberto Nardi responsabile del Servizio Finanziario di Confindustria Vicenza e Beatrice Ambrosini di UniCredit.(segue)




