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Electrolux: Cgil Treviso, basta operazioni al ribasso

domenica 26 gennaio 2014
Electrolux: Cgil Treviso, basta operazioni al ribasso

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Treviso, 22 gen. - (Adnkronos) - "Electrolux oltre ad essere questione di importanza europea, deve essere contemporaneamente considerata una vertenza di carattere territoriale. Difatti anche la pessima proposta avanzata dagli industriali di Pordenone va in questa direzione. Sembra però che il futuro del nostro territorio non si giochi sulle capacità imprenditoriali e su serie politiche industriali ma solo sul problema dell'alto costo del lavoro". Lo ha detto Giacomo Vendrame, segretario della Cgil di Treviso, intervenendo sulla vicenda dell'azienda di Susegana. "Alla pari del ministro Zanonato - ha sottolineato il segretario generale della Cgil di Treviso - stiamo aspettando dalla proprietà delle risposte, che auspichiamo responsabili e che conducano all'intenzione di rivedere i piani di disimpegno dall'Italia, così da iniziare ad avviare una fase di vero rilancio per Electrolux. Sulla base dei contratti nazionali - ha aggiunto Giacomo Vendrame - siamo ben disposti a ragionare su accordi territoriali e aziendali che prendano in considerazione forme di welfare integrativo ma non avvalleremo nessun progetto che miri a scaricare interamente sui lavoratori il prezzo del rilancio competitivo di Electrolux o di altre aziende del territorio, sacrificando diritti e tutele". "Un'azienda, infatti, non guadagna in competitività peggiorando le condizioni di lavoro dei propri dipendenti - ha ribadito Vendrame - piuttosto investendo proprio sul capitale umano, in tecnologia, e nella ricerca e sviluppo del prodotto. Non possiamo permettere che si continui ad affievolire ulteriormente il mercato del lavoro proponendo operazioni al ribasso che non garantiscono l'occupazione e alla lunga, come si è constatato, peggiorano la qualità di vita delle nostre famiglie. Ogni qualvolta si presenta una congiuntura economica negativa la ricetta di questi giuslavoristi "preindustriali" pare sempre la stessa: sacrificare le condizioni dei lavoratori".(segue)