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Prato: ricerca, 4.830 imprese cinesi con produzione di 2 miliardi di euro

domenica 26 gennaio 2014
Prato: ricerca, 4.830 imprese cinesi con produzione di 2 miliardi di euro

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Prato, 22 gen. - (Adnkronos) - Qual è il ruolo economico della comunità cinese nel distretto pratese e come la presenza di una così vasta comunità si intreccia con le vicende che il distretto ha vissuto negli ultimi vent'anni? A questa complessa domanda, che da almeno dieci anni a Prato si ripropone come argomento di confronto, cerca di rispondere la ricerca di Irpet e dell'Osservatorio economico e sociale della Provincia, voluta dalla Provincia di Prato che l'ha inserita nel patto per Prato Sicura. Dall'analisi della presenza di lavoratori e imprese cinesi, del loro modello di sviluppo e delle relazioni che intercorrono con la comunità e la struttura produttiva italiana la ricerca traccia il quadro di una presenza cinese significativa, quantificabile tra l'11 ed il 13% del valore aggiunto della provincia. A presentare lo studio questa mattina a palazzo Buonamici c'erano il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, il presidente della Provincia Lamberto Gestri, Stefano Casini Benvenuti per l'Irpet, Gabi Dei Ottati dell'Università di Firenze e Piero Ganugi dell'Università di Parma. Nell'approfondita indagine, la prima di questa complessità, si prendono in esame le 4.830 imprese cinesi presenti nel distretto pratese fornendo una serie di spaccati della realtà economica per temi. Anzitutto il numero degli occupati cinesi, calcolato attraverso il consumo di acqua delle imprese, che toccherebbe i 20 mila addetti (a fronte degli 11 mila registrati). Si arriva poi al cuore della ricerca: l'analisi delle imprese che realizzerebbero a Prato una produzione che potrebbe variare tra i 2 e i 2,3 miliardi di euro, con un valore aggiunto dai 680 agli 800 milioni di euro, ovvero tra il 10,9% e il 12,7% del totale della provincia. (segue)