(Adnkronos) - Il fatturato dell'intera filiera del Gruppo, nel 2012, si è attestato a 2,2 miliardi di euro, pari allo 0,14% del Pil nazionale. Tutta la filiera coinvolge circa 4550 aziende che, nel corso del 2012, hanno portato occupazione a 7mila persone in Italia, pari allo 0,17% degli impiegati dell'industria italiana. Quasi 1600 sono i dipendenti di Sanpellegrino e ciò significa che, per ciascuno di loro, sono stati creati 3 posti di lavoro. "In uno scenario economico-sociale difficile -commenta l'economista Francesco Daveri- è di cruciale importanza riattivare i moltiplicatori dei posti di lavoro, scommettendo sui settori e le aziende trainanti, perchè diventino la leve del successo delle realtà che ruotano attorno a essi". In Italia, secondo l'indagine Istat sulle forze lavoro, il tasso di disoccupazione ha superato il 12,5% nel 2013, livello mai raggiunto dagli anni '70, ma superiore solo di un punto percentuale alla media Ue. "Lo scenario appare tuttavia meno consolatorio -spiega Emilio Reyneri, sociologo del lavoro- se guardiamo, non al tasso di disoccupazione, ma a quello di occupazione che è inferiore di quasi 10 punti percentuali alla media Ue: 55% contro 65% secondo Eurostat. Escludendo Grecia, Spagna e Croazia, tra i 28 paesi Ue, l'Italia è quello che crea meno occupazione. Ciò si deve soprattutto alla bassa occupazione femminile e con la crisi il divario con la maggior parte dei paesi Ue si è accentuato". Il Gruppo genera quindi nuova occupazione, portando benefici alle imprese e al sistema economico nazionale nel suo complesso, con ricadute a cascata sul Pile sui consumi e, nel corso del 2012, ha portato una contribuzione fiscale pari a 390 milioni di euro. Il dato si riferisce all'intera filiera ed è stato calcolato attraverso le imposte pagate dalle imprese, dai lavoratori e dai consumatori italiani. "La creazione di valore condiviso -commenta Stefano Agostini, presidente e amministratore delegato del Gruppo Sanpellegrino- ci ha permesso di creare un link virtuoso e biunivoco tra qualità del territorio e competitività dell'impresa. Come azienda che imbottiglia acqua minerale siamo depositari di una risorsa legata al territorio, che non può essere delocalizzata, e che ci permette di accrescere a accelerare la competitività del paese". (segue)




