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Lavoro, assegno di disoccupazione da mille euro

di Lucia Espositodomenica 21 settembre 2014
Lavoro, assegno di disoccupazione da mille euro

2' di lettura

La riforma del lavoro  da una parte sta spaccando il Pd, dall'altra sta rendendo sempre più dura la lotta con il sindacato. Ma qual è il piano del governo?  Lasciare in vita solo tre o poco più tipologie contrattuali di lavoro contro le attuali 46 e farle rientrare in tre categorie: il lavoro a tempo indeterminato, il lavoro a tempo determinato e il lavoro autonomo. Tra gli obiettivi c'è anche quello di dare un assegno di disoccupazione di mille euro. Il punto è che i soldi non ci sono e quindi, come scrive Libero in edicola oggi, domenica 21 settembre si promettono 2 miliardi entro fine anno per i sussidi ma servono almeno 20.  Assegno - La legge delega, che da mercoledì prossimo sarà all’esame dell’Aula del Senato, prevede il riordino e la semplificazione delle forme contrattuali. Si lavora poi  per stendere le tutele come quella della maternità così come gli ammortizzatori sociali (in particolare il sussidio di disoccupazione) a tutti i lavoratori. Non si avrà più accesso al sostegno al reddito in base alle dimensioni della propria azienda, al settore produttivo, e alla collocazione geografica ma in base a criteri uniformi. Scomparirà la cassa integrazione per cessazioni di attività di impresa, poi anche la cassa in deroga e l’istituto della mobilità. La riforma degli ammortizzatori sociali partirà con una dotazione di 1,5 miliardi di euro che dovrebbe essere prevista nella prossima legge di Stabilità. Le collaborazioni - Il lavoro cambierà pelle. Le collaborazioni per cui non sono previsti né vincoli di orario nè di presenza rientreranno all’interno della famiglia del lavoro autonomo. Il perno di questa operazione è ovviamente il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti. Con l’allungamento, di fatto, del periodo di provanel quale comunque il lavoratore sarà licenziabile senza i vincoli dell’articolo 18.