(Adnkronos) - Un originale lavoro econometrico di tipizzazione dei comportamenti all'export delle province italiane negli anni della "doppia crisi", colloca Prato e Pistoia nel cluster "mediano" delle performance, tra il gruppo più debole (che non mostra segni di reale recupero nel 2013) e quello migliore (che non registra cadute neppure nel 2012). Per quanto riguarda le famiglie di prodotti, i contributi positivi più rilevanti all'export pratese del 2013 sono venuti dalle "altre macchine per impieghi speciali" (categoria che comprende il meccanotessile) con un +21,4% rispetto al 2012, dalla maglieria +10%, dai filati +3,6%, dagli altri prodotti tessili (tessuti speciali e a maglia) +7,4%. I tessuti ortogonali - la categoria quantitativamente più importante - hanno invece registrato un altro anno di flessione (-6%). Per quanto riguarda i mercati, quello dell'Unione Europea nel 2013 registra una variazione negativa pari a -2,5% ma con un forte recupero rispetto al -9,9% accusato nel primo semestre; da evidenziare l'aumento annuo dell'export verso la Germania (+5,7%, il mercato più importante per Prato con una quota del 16,4% sul totale). (segue)




