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Gas: Pili (Unidos), dopo Crimea metanodotto Algeria-Sardegna strategico

domenica 6 aprile 2014
Gas: Pili (Unidos), dopo Crimea metanodotto Algeria-Sardegna strategico

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Cagliari, 3 apr. - (Adnkronos) - "Basta perdere tempo sul metanodotto per la Sardegna. Oggi è più che mai strategico e occorre agire in tempi rapidi per evitare che l'Europa e l'Italia continuino ad essere sotto scacco del gas russo. La crisi internazionale tra Europa, Stati Uniti e Russia sulla Crimea apre nuovi scenari internazionali, fino a qualche settimana fa impensabili, che rendono decisivo nello scacchiere energetico internazionale il metanodotto Algeria-Sardegna-Europa. Si tratta di una svolta nella storia contemporanea e come tutti questi eventi, occorre riposizionare l'opera infrastrutturale energetica nel nuovo contesto. L'immobilismo internazionale dell'Europa e dell'Italia sulla questione approvvigionamento energetico dovuto, in primis, alla stretta dipendenza della maggior parte dei Paesi dell'Unione europea dal gas russo oggi pone tutti davanti ad uno scenario inedito sul quale il progetto Galsi risulta essere una risposta immediata e urgente". Lo ha detto il deputato sardo Mauro Pili (Unidos), illustrando stamane una risoluzione urgente perché i ministri degli Esteri e delle Attività produttive attivino immediatamente un confronto con le autorità algerine per avviare l'immediata realizzazione del metanodotto per la Sardegna e l'Europa. "I numeri - sostiene Pili - parlano chiaro: l'Europa dipende per il 30% delle sue forniture dal gas russo. In Italia la dipendenza dal gas russo si attesta al 30%, la Germania con il 39% . Il temporeggiare sulla vicenda Crimea è la conseguenza di un vuoto storico della politica europea nello sviluppare un piano energetico autonomo. E al momento spedire lo shale gas in Europa dagli Stati Uniti risulta un'operazione non credibile per gli elevati costi che non convengono ne ai venditori, che preferiscono per adesso muoversi sul mercato asiatico, ne agli acquirenti, che spendono meno comprando gas dalla Russia, dall'Algeria o dalla Norvegia. L'Italia e l'Europa - scrive Pili nella risoluzione parlamentare - oggi più che mai devono contrastare la dipendenza dalla Russia rivolgendosi a sud, nel bacino del Mediterraneo, dove il Galsi rappresenta l'opportunità progettuale più avanzata in quanto tutte le autorizzazioni sono definite e il progetto può partire immediatamente". (segue)