Firenze, 13 gen. - (Adnkronos/Labitalia) - In Toscana le carrozzerie sono 2.056, danno lavoro a 6.000 dipendenti e producono un fatturato di circa 600 milioni di euro, quasi per intero determinato dai sinistri. Alcune norme della riforma dell'Rc auto, contenute nel decreto 'Destinazione Italia', in vigore dal 24 dicembre, mettono a rischio la sopravvivenza di queste imprese. Per questo motivo Cna, Confartigianato e Casartigiani, che rappresentano 14.000 carrozzerie delle 17.000 operanti in Italia, hanno dichiarato la mobilitazione della categoria con presidio al ministero dello Sviluppo Economico da oggi e una manifestazione nazionale unitaria mercoledì 15 gennaio a Roma. Intanto, i consiglieri regionali del gruppo Idv, Marco Manneschi, Marta Gazzarri e Giuliano Fedeli, presenteranno questa settimana, nella riunione del Consiglio regionale della Toscana, una mozione, chiedendo l'mpegno del presidente e della giunta regionale ad attivarsi tempestivamente nei confronti del governo e del Parlamento per la modifica del decreto. I carrozzieri contestano la misura che rende nei fatti obbligatoria la 'forma specifica' nel risarcimento dei danni ai veicoli incidentati. In pratica, le nuove norme impongono di far riparare il veicolo incidentato esclusivamente dalle officine di carrozzeria convenzionate con le assicurazioni e pagate direttamente da queste ultime. (segue)




