(Adnkronos) - Per la Fim Cisl rimane quindi sempre aperta la porta della trattativa "A patto che i quattro poli produttivi specializzati rimangano in Italia: il frigorifero da incasso a Susegana, lavastoviglie a Solaro, la lavatrice a Porcia, la cottura a Forlì". Anche per questo la dirigente della Fim respinge al mittente la decisione di dirottare in Ungheria gli investimenti previsti su Susegana per la produzione del nuovo frigo da incasso perché ciò "porterebbe alla chiusura di questo stabilimento e si eliminano i frigoriferi a causa del costo del lavoro, come in un domino, cadono anche tutte le altre produzioni, quale prima, quale dopo". "Il tavolo nazionale sull'elettrodomestico è utile, perché, come nell'automotiv, il problema è del futuro di tutto il settore. Ci aspettiamo quindi l'attenzione delle istituzioni - sottolinea Geron- e non solo per darci il dovuto sostegno ma soprattutto, una volta che avremo gli esiti della investigazione, che si trasformi in azioni concrete utili a mantenere queste produzioni in Italia".




